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FLUX

Due modi di usarlo, molto diversi fra loro La prima strada è l’interfaccia di programmazione: si manda una richiesta scritta, si riceve l’immagine, si paga quello che si è generato. Nessun abbonamento, nessun costo per postazione. La seconda strada è scaricare i pesi delle varianti aperte e far girare il modello sulla propria macchina o...

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Generazione immaginiToolA pagamento✓ Verificato dalla redazione
Prezzo daDa 0,014 $/immagine
TipoTool
Anno2024

Anteprima

Screenshot di FLUX

Panoramica

FLUX è la famiglia di modelli di generazione visiva di Black Forest Labs, la società tedesca fondata nel 2024 a Friburgo da alcuni degli autori di Stable Diffusion. È uno dei riferimenti dell'intelligenza artificiale applicata alle immagini per due ragioni: la qualità sul testo scritto dentro le figure e sulle mani, storicamente il punto debole di questi modelli, e il fatto che alcune varianti abbiano i pesi pubblici e si possano far girare sulla propria macchina.

Non è un sito dove si scrive una frase e si scarica un'immagine: l'ingresso principale è un'interfaccia di programmazione a consumo, e chi vuole una finestra pronta all'uso passa dalle piattaforme di terzi che montano questi modelli. Con FLUX 3, dall'estate del 2026, la famiglia genera anche video. Il limite vero è che manca un piano gratuito e che il conto si fa al megapixel elaborato, non a immagine: un dettaglio che cambia i preventivi.

Due modi di usarlo, molto diversi fra loro

La prima strada è l’interfaccia di programmazione: si manda una richiesta scritta, si riceve l’immagine, si paga quello che si è generato. Nessun abbonamento, nessun costo per postazione. La seconda strada è scaricare i pesi delle varianti aperte e far girare il modello sulla propria macchina o su un server affittato: costo per immagine vicino allo zero, ma serve una scheda grafica adeguata e qualcuno che sappia metterla in piedi. Chi genera dieci immagini al mese sta meglio sulla prima; chi ne genera decine di migliaia, o lavora su materiale che non può uscire dall’azienda, sulla seconda. Del peso che questa famiglia di modelli ha preso nel mercato dei contenuti brevi abbiamo scritto raccontando il mercato cinese dei micro-drama.

Come si legge il listino, che non è a immagine

Il prezzo non è per fotogramma ma per megapixel elaborato, e questo cambia i conti. Un megapixel corrisponde a 1024 per 1024 punti; le risoluzioni si arrotondano per eccesso al megapixel successivo, e ogni immagine di riferimento che si allega nelle operazioni di modifica conta come un megapixel in ingresso. Tradotto: una richiesta di modifica con tre immagini di riferimento costa più del doppio di una generazione semplice. Chi progetta un flusso di lavoro automatico deve fare i conti sul megapixel, non sul numero di richieste, o si ritrova una fattura inattesa. Lo stesso ragionamento vale per gli strumenti che generano modelli tridimensionali, come abbiamo visto parlando del round da 400 milioni di Meshy.

Quanto costa nella pratica

Nella versione compatta si sta sotto il centesimo e mezzo per la prima unità, con i megapixel successivi a un decimo di quella cifra: per prove, bozze e volumi alti è la scelta ovvia. La versione intermedia costa il doppio, quella di punta cinque volte tanto ed è pensata per il lavoro commerciale finito. Il video si paga al secondo e si sale in fretta: la bozza è economica, ma la qualità piena in alta definizione costa quasi tre volte, e in altissima definizione oltre dieci. Il listino ufficiale è in dollari e non esiste un piano gratuito: si comincia pagando, anche se poco.

Per chi ha senso e per chi no

Ha senso per chi deve generare immagini dentro un proprio prodotto: un configuratore, un catalogo, uno strumento interno di grafica. Ha senso per gli studi che hanno bisogno di coerenza fra molte immagini e per chi non può mandare i materiali dei clienti su una piattaforma esterna, perché i pesi aperti permettono di restare in casa. Non ha senso per chi vuole semplicemente scrivere una frase e vedere una figura: per quell’uso esistono interfacce già pronte, più comode e con un piano gratuito. E non ha senso per chi non ha nessuno che sappia scrivere due righe di codice, perché qui l’ingresso principale resta l’interfaccia di programmazione.

Funzionalità principali

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Generazione da descrizione scritta

Immagini fino a quattro megapixel, con buona resa su testi e mani.

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Modifica con immagini di riferimento

Si allegano fino a più riferimenti per conservare soggetto, stile o composizione.

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Varianti con pesi pubblici

Alcuni modelli si scaricano e si eseguono su una macchina propria.

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Generazione di video

Da FLUX 3 si producono anche filmati, con quattro risoluzioni e due modalità.

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Modelli compatti per il tempo reale

Le versioni klein da 4 e 9 miliardi di parametri costano poco e rispondono in fretta.

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Licenze per l’uso in azienda

Quattro livelli di licenza per chi ospita i modelli sui propri server.

Pro e contro

👍 Punti di forza

  • Qualità di riferimento su testo dentro le immagini e su dettagli come le mani
  • Pesi pubblici su alcune varianti: si può lavorare senza far uscire i materiali dall’azienda
  • Si paga solo quello che si genera, senza abbonamento né costo per postazione
  • Scala di modelli ampia: dal compatto a basso costo a quello per il lavoro commerciale
  • Dal 2026 copre anche il video, non solo le immagini fisse

👎 Da considerare

  • Nessun piano gratuito: si comincia pagando, anche se poche frazioni di dollaro
  • Il prezzo è al megapixel elaborato e le immagini di riferimento si pagano a parte: i preventivi vanno rifatti
  • Serve saper programmare, oppure passare da una piattaforma di terzi
  • Listino in dollari, con il rischio di cambio per chi fattura in euro

Ideale per

Generare immagini dentro un proprio prodotto
Cataloghi e configuratori visivi
Modifica coerente su serie di immagini
Esecuzione in casa su materiali riservati
Bozze visive a costo minimo
Spezzoni video da immagini fisse

Piani e prezzi

Verifica sempre sul sito ufficiale

FLUX.2 klein 4B

0,014 $ primo MP
  • Megapixel successivi a 0,001 $
  • Immagini di riferimento a 0,001 $/MP
  • Il più economico e il più rapido
  • Adatto a volumi alti e tempo reale

FLUX.2 pro

0,03 $ primo MP
  • Megapixel successivi a 0,015 $
  • Immagini di riferimento a 0,015 $/MP
  • Equilibrio fra qualità e velocità
  • Pensato per flussi professionali ad alto volume

FLUX.2 max

0,07 $ primo MP
  • Megapixel successivi a 0,03 $
  • Uscite fino a 4 megapixel
  • La resa più alta della famiglia
  • Per il lavoro commerciale finito

FLUX 3 Video

Da 0,06 $/secondo
  • Bozza a 0,06 $/s
  • Alta definizione a 0,17 $/s
  • Altissima definizione a 0,80 $/s
  • Da video a video da 0,41 $/s

Domande frequenti

FLUX si può usare gratis?

Non c'è un piano gratuito sull'interfaccia ufficiale: si paga a consumo dalla prima immagine, per frazioni di dollaro. L'alternativa senza costo per generazione è scaricare i pesi delle varianti aperte e far girare il modello su una macchina propria.

Perché il prezzo è al megapixel e non a immagine?

Perché il conto segue la quantità di pixel elaborati. Un megapixel corrisponde a 1024 per 1024 punti, le risoluzioni si arrotondano per eccesso e ogni immagine di riferimento allegata conta come un megapixel in ingresso. Una modifica con più riferimenti costa quindi molto più di una generazione semplice.

Che differenza c’è fra le varianti klein, pro e max?

È una scala di qualità e di costo: klein è compatto, rapido e il più economico, adatto a bozze e volumi alti; pro sta nel mezzo; max ha la resa migliore e costa cinque volte la versione compatta, e si usa sul lavoro finito.

Serve saper programmare?

Per usarlo direttamente sì, perché l'accesso principale è un'interfaccia di programmazione. Chi vuole una finestra pronta all'uso trova questi modelli montati dentro piattaforme di terzi, con abbonamenti e piani gratuiti propri.

FLUX genera anche video?

Sì, da FLUX 3 nell'estate del 2026. Il video si paga al secondo e con quattro risoluzioni: la bozza costa poco, l'altissima definizione più di dieci volte tanto.