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Veo

I controlli che cambiano il risultato Il salto tra una prova divertente e una clip utilizzabile sta nei comandi accessori, non nella descrizione iniziale. Si può estendere una scena già generata invece di rifarla da capo, fissare il primo e l’ultimo fotogramma per far cominciare e finire l’inquadratura dove serve, caricare immagini di riferimento per...

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VideoToolA pagamento✓ Verificato dalla redazione
Prezzo da4,99 €/mese
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Anno2024

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Screenshot di Veo

Panoramica

Veo è il modello di generazione video di Google DeepMind. La versione attuale è Veo 3.1, uscita a ottobre 2025. Genera clip da una descrizione testuale o da un'immagine di partenza e, dalla versione 3, produce anche l'audio sincronizzato: dialoghi, effetti e suono ambientale. Si usa dall'app Gemini per lavori rapidi e da Google Flow, l'editor che monta più clip mantenendo coerenti personaggi e ambienti. L'API è disponibile in tre varianti con costi al secondo molto diversi.

Ha senso per chi produce contenuti brevi e vuole risultati utilizzabili senza troupe. Il limite vero è la struttura dei costi. Ogni clip arriva a otto secondi, quindi un progetto reale si costruisce montando più generazioni, e i crediti dei piani in abbonamento si consumano in fretta. L'API non ha piano gratuito: si paga dal primo secondo. Google inoltre non ha mai dichiarato su quali contenuti Veo sia stato addestrato.

I controlli che cambiano il risultato

Il salto tra una prova divertente e una clip utilizzabile sta nei comandi accessori, non nella descrizione iniziale. Si può estendere una scena già generata invece di rifarla da capo, fissare il primo e l’ultimo fotogramma per far cominciare e finire l’inquadratura dove serve, caricare immagini di riferimento per mantenere lo stesso volto o lo stesso ambiente in riprese diverse, e indicare il movimento della camera invece di sperare che ci arrivi da solo. Su un progetto reale è quest’ultima parte a fare la differenza: la coerenza tra inquadrature è il motivo per cui un montaggio sembra un film corto e non una sequenza di frammenti scollegati, ed è anche la funzione che fa consumare più tentativi prima di trovare la resa giusta.

Le tre porte d’accesso

Per una prova rapida si passa dall’app Gemini: si scrive la descrizione, si aspetta e si scarica la clip. Per un lavoro vero si usa Google Flow, l’ambiente pensato per il montaggio, dove si tengono insieme più generazioni, si riprendono i riferimenti e si costruisce una sequenza. La terza porta è l’interfaccia di programmazione, che serve a chi genera video dentro un proprio prodotto o in serie. La scelta non è solo tecnica: cambia anche il modo in cui si paga, perché le prime due consumano i crediti dell’abbonamento e la terza si fattura a secondo prodotto.

Le cifre, in euro e in dollari

Sugli abbonamenti il listino italiano è pubblicato in euro. Google AI Plus costa 4,99 euro al mese e raddoppia i limiti di generazione rispetto al gratuito, che non comprende esplicitamente questo modello. Google AI Pro costa 21,99 euro al mese e include una prova limitata della variante Lite, con limiti quadruplicati ma senza che venga dichiarato quante generazioni siano comprese. Google AI Ultra parte da 99,99 euro al mese e arriva a 219,99 euro per il livello superiore, con 10.000 o 25.000 crediti su Flow. Sull’interfaccia di programmazione si paga invece in dollari e al secondo di video prodotto, audio incluso: 0,40 dollari al secondo per la versione standard in 720p e 1080p, 0,60 in 4K, 0,10 per la variante Fast in 720p, 0,05 per la Lite. Sembrano spiccioli finché non si moltiplicano: un minuto in 4K con il modello standard supera i 35 dollari, e siccome ogni generazione copre pochi secondi quel minuto si compone montando parecchie clip, comprese quelle scartate.

Per chi vale la spesa

Vale per chi produce contenuti brevi con continuità — spot, aperture di video, materiale per i social — e ha bisogno di fatturazione in euro, interfaccia in italiano e audio generato nello stesso passaggio della scena. Non vale per chi cerca controllo fotogramma per fotogramma su un montaggio lungo: lì servono ancora strumenti da post-produzione, e Runway offre più leve sul singolo piano. Chi punta soprattutto alla resa visiva con un budget contenuto può confrontare i risultati con Kling prima di impegnarsi su un abbonamento annuale. Il consiglio pratico è partire dal piano più basso per una settimana di prove reali, contare quante generazioni servono per ottenere una clip buona e solo dopo scegliere il livello.

Funzionalità principali

◆

Audio nativo

Dalla versione 3 genera dialoghi, effetti sonori e ambiente sincronizzati con le immagini.

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Google Flow

Editor che monta più clip mantenendo coerenti personaggi, ambienti e inquadrature.

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Da immagine a video

Può animare un'immagine fornita dall'utente invece di partire solo dal testo.

◆

Tre varianti API

Standard, Fast e Lite, con qualità e costo al secondo decrescenti.

◆

Risoluzione fino a 4K

L'API espone 720p, 1080p e 4K con tariffe distinte al secondo.

◆

Uso dall'app Gemini

La generazione parte da un prompt scritto direttamente nell'assistente.

Pro e contro

👍 Punti di forza

  • Genera video e audio insieme, cosa che buona parte dei concorrenti non fa.
  • È accessibile dall'app Gemini in Italia e in italiano, senza strumenti separati.
  • Il piano Google AI Plus costa 4,99 € al mese e include la generazione di video.
  • Le tre varianti API permettono di scegliere tra qualità e costo, da 0,05 a 0,60 $ al secondo.
  • Flow consente di costruire sequenze lunghe mantenendo la continuità tra le clip.

👎 Da considerare

  • L'API non ha piano gratuito: si paga dal primo secondo generato.
  • Ogni clip si ferma a otto secondi, quindi i progetti più lunghi vanno montati in Flow.
  • I crediti Flow finiscono in fretta: 200 al mese con Google AI Plus, 1.000 con AI Pro.
  • Google non ha mai dichiarato su quali contenuti Veo è stato addestrato.

Ideale per

Clip brevi per i social
Storyboard animati
Animare fotografie di prodotto
Inserti video per presentazioni
Prototipi di spot pubblicitari
Effetti visivi di prova

Piani e prezzi

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Gratis

0 €
  • App Gemini con 15 GB di spazio
  • Accesso limitato a Google Flow
  • La generazione di video è indicata tra i vantaggi dei piani a pagamento

Google AI Plus

4,99 €/mese
  • 200 crediti Google Flow al mese
  • 400 GB di spazio su Gmail, Drive e Foto
  • Limiti d'uso doppi rispetto al piano gratuito

Google AI Pro

21,99 €/mese
  • 1.000 crediti Google Flow al mese
  • 5 TB di spazio su Gmail, Drive e Foto
  • Limiti d'uso quadrupli rispetto al piano gratuito

Google AI Ultra

da 99,99 €/mese
  • 10.000 crediti Flow a 99,99 €, 25.000 a 219,99 €
  • Almeno 20 TB di spazio
  • Limiti d'uso fino a venti volte quelli del piano gratuito

Domande frequenti

Quanto costa Veo?

Dentro Gemini si paga tramite i piani Google AI: 4,99 € al mese per AI Plus, 21,99 € per AI Pro e da 99,99 € per AI Ultra, con crediti Flow inclusi. Via API si paga al secondo: 0,40 $ per Veo 3.1 Standard a 720p e 1080p, 0,10 $ per la variante Fast e 0,05 $ per la Lite.

Veo è disponibile in Italia?

Sì. Si usa dall'app Gemini e da Google Flow. Google dichiara la disponibilità di AI Plus in oltre 160 paesi e di AI Pro in oltre 150 paesi e territori, Italia compresa.

Quanto durano i video generati da Veo?

Ogni clip arriva a un massimo di otto secondi. Per sequenze più lunghe si generano più clip e le si monta in Google Flow, che mantiene la continuità di personaggi e ambienti.

Veo genera anche l'audio?

Sì, dalla versione 3 del maggio 2025. Il modello produce dialoghi, effetti sonori e suono ambientale sincronizzati con le immagini, senza bisogno di aggiungere una traccia audio a parte.

Che differenza c'è tra Veo e Sora?

Sora di OpenAI non è più un'alternativa: l'app è stata chiusa ad aprile 2026 e l'API viene dismessa il 24 settembre 2026. Veo resta in sviluppo attivo ed è integrato nei prodotti Google.

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