Anteprima
Panoramica
Veo è il modello di generazione video di Google DeepMind. La versione attuale è Veo 3.1, uscita a ottobre 2025. Genera clip da una descrizione testuale o da un'immagine di partenza e, dalla versione 3, produce anche l'audio sincronizzato: dialoghi, effetti e suono ambientale. Si usa dall'app Gemini per lavori rapidi e da Google Flow, l'editor che monta più clip mantenendo coerenti personaggi e ambienti. L'API è disponibile in tre varianti con costi al secondo molto diversi.
Ha senso per chi produce contenuti brevi e vuole risultati utilizzabili senza troupe. Il limite vero è la struttura dei costi. Ogni clip arriva a otto secondi, quindi un progetto reale si costruisce montando più generazioni, e i crediti dei piani in abbonamento si consumano in fretta. L'API non ha piano gratuito: si paga dal primo secondo. Google inoltre non ha mai dichiarato su quali contenuti Veo sia stato addestrato.
I controlli che cambiano il risultato
Il salto tra una prova divertente e una clip utilizzabile sta nei comandi accessori, non nella descrizione iniziale. Si può estendere una scena già generata invece di rifarla da capo, fissare il primo e l’ultimo fotogramma per far cominciare e finire l’inquadratura dove serve, caricare immagini di riferimento per mantenere lo stesso volto o lo stesso ambiente in riprese diverse, e indicare il movimento della camera invece di sperare che ci arrivi da solo. Su un progetto reale è quest’ultima parte a fare la differenza: la coerenza tra inquadrature è il motivo per cui un montaggio sembra un film corto e non una sequenza di frammenti scollegati, ed è anche la funzione che fa consumare più tentativi prima di trovare la resa giusta.
Le tre porte d’accesso
Per una prova rapida si passa dall’app Gemini: si scrive la descrizione, si aspetta e si scarica la clip. Per un lavoro vero si usa Google Flow, l’ambiente pensato per il montaggio, dove si tengono insieme più generazioni, si riprendono i riferimenti e si costruisce una sequenza. La terza porta è l’interfaccia di programmazione, che serve a chi genera video dentro un proprio prodotto o in serie. La scelta non è solo tecnica: cambia anche il modo in cui si paga, perché le prime due consumano i crediti dell’abbonamento e la terza si fattura a secondo prodotto.
Le cifre, in euro e in dollari
Sugli abbonamenti il listino italiano è pubblicato in euro. Google AI Plus costa 4,99 euro al mese e raddoppia i limiti di generazione rispetto al gratuito, che non comprende esplicitamente questo modello. Google AI Pro costa 21,99 euro al mese e include una prova limitata della variante Lite, con limiti quadruplicati ma senza che venga dichiarato quante generazioni siano comprese. Google AI Ultra parte da 99,99 euro al mese e arriva a 219,99 euro per il livello superiore, con 10.000 o 25.000 crediti su Flow. Sull’interfaccia di programmazione si paga invece in dollari e al secondo di video prodotto, audio incluso: 0,40 dollari al secondo per la versione standard in 720p e 1080p, 0,60 in 4K, 0,10 per la variante Fast in 720p, 0,05 per la Lite. Sembrano spiccioli finché non si moltiplicano: un minuto in 4K con il modello standard supera i 35 dollari, e siccome ogni generazione copre pochi secondi quel minuto si compone montando parecchie clip, comprese quelle scartate.
Per chi vale la spesa
Vale per chi produce contenuti brevi con continuità — spot, aperture di video, materiale per i social — e ha bisogno di fatturazione in euro, interfaccia in italiano e audio generato nello stesso passaggio della scena. Non vale per chi cerca controllo fotogramma per fotogramma su un montaggio lungo: lì servono ancora strumenti da post-produzione, e Runway offre più leve sul singolo piano. Chi punta soprattutto alla resa visiva con un budget contenuto può confrontare i risultati con Kling prima di impegnarsi su un abbonamento annuale. Il consiglio pratico è partire dal piano più basso per una settimana di prove reali, contare quante generazioni servono per ottenere una clip buona e solo dopo scegliere il livello.
Funzionalità principali
Audio nativo
Dalla versione 3 genera dialoghi, effetti sonori e ambiente sincronizzati con le immagini.
Google Flow
Editor che monta più clip mantenendo coerenti personaggi, ambienti e inquadrature.
Da immagine a video
Può animare un'immagine fornita dall'utente invece di partire solo dal testo.
Tre varianti API
Standard, Fast e Lite, con qualità e costo al secondo decrescenti.
Risoluzione fino a 4K
L'API espone 720p, 1080p e 4K con tariffe distinte al secondo.
Uso dall'app Gemini
La generazione parte da un prompt scritto direttamente nell'assistente.
Pro e contro
👍 Punti di forza
- Genera video e audio insieme, cosa che buona parte dei concorrenti non fa.
- È accessibile dall'app Gemini in Italia e in italiano, senza strumenti separati.
- Il piano Google AI Plus costa 4,99 € al mese e include la generazione di video.
- Le tre varianti API permettono di scegliere tra qualità e costo, da 0,05 a 0,60 $ al secondo.
- Flow consente di costruire sequenze lunghe mantenendo la continuità tra le clip.
👎 Da considerare
- L'API non ha piano gratuito: si paga dal primo secondo generato.
- Ogni clip si ferma a otto secondi, quindi i progetti più lunghi vanno montati in Flow.
- I crediti Flow finiscono in fretta: 200 al mese con Google AI Plus, 1.000 con AI Pro.
- Google non ha mai dichiarato su quali contenuti Veo è stato addestrato.
Ideale per
Piani e prezzi
Verifica sempre sul sito ufficiale
Gratis
- App Gemini con 15 GB di spazio
- Accesso limitato a Google Flow
- La generazione di video è indicata tra i vantaggi dei piani a pagamento
Google AI Plus
- 200 crediti Google Flow al mese
- 400 GB di spazio su Gmail, Drive e Foto
- Limiti d'uso doppi rispetto al piano gratuito
Google AI Pro
- 1.000 crediti Google Flow al mese
- 5 TB di spazio su Gmail, Drive e Foto
- Limiti d'uso quadrupli rispetto al piano gratuito
Google AI Ultra
- 10.000 crediti Flow a 99,99 €, 25.000 a 219,99 €
- Almeno 20 TB di spazio
- Limiti d'uso fino a venti volte quelli del piano gratuito
Domande frequenti
Quanto costa Veo?
Dentro Gemini si paga tramite i piani Google AI: 4,99 € al mese per AI Plus, 21,99 € per AI Pro e da 99,99 € per AI Ultra, con crediti Flow inclusi. Via API si paga al secondo: 0,40 $ per Veo 3.1 Standard a 720p e 1080p, 0,10 $ per la variante Fast e 0,05 $ per la Lite.
Veo è disponibile in Italia?
Sì. Si usa dall'app Gemini e da Google Flow. Google dichiara la disponibilità di AI Plus in oltre 160 paesi e di AI Pro in oltre 150 paesi e territori, Italia compresa.
Quanto durano i video generati da Veo?
Ogni clip arriva a un massimo di otto secondi. Per sequenze più lunghe si generano più clip e le si monta in Google Flow, che mantiene la continuità di personaggi e ambienti.
Veo genera anche l'audio?
Sì, dalla versione 3 del maggio 2025. Il modello produce dialoghi, effetti sonori e suono ambientale sincronizzati con le immagini, senza bisogno di aggiungere una traccia audio a parte.
Che differenza c'è tra Veo e Sora?
Sora di OpenAI non è più un'alternativa: l'app è stata chiusa ad aprile 2026 e l'API viene dismessa il 24 settembre 2026. Veo resta in sviluppo attivo ed è integrato nei prodotti Google.