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Raccolte

Le 9 AI per scuola e docenti

Griglia di loghi degli strumenti di AI per la scuola

L’intelligenza artificiale e’ entrata nelle aule prima che le scuole avessero il tempo di darsi delle regole. Per un docente il problema pratico non e’ capire se usarla, ma capire quali strumenti di AI per la scuola fanno risparmiare tempo davvero e quali creano solo lavoro in piu’ da controllare.

Questa raccolta mette insieme nove strumenti utili in classe: alcuni generalisti che gia’ conosci, altri pensati apposta per la didattica. Per ognuno trovi cosa fa, quanto costa e un limite onesto da tenere presente. Due avvertenze valgono per tutti: non inserire mai dati personali degli studenti in questi servizi e rileggi sempre quello che l’AI produce, perche’ puo’ sbagliare con sicurezza. Se parti da zero, aiuta anche sapere come scrivere prompt che funzionano.

ChatGPT: preparare lezioni e materiali

ChatGPT di OpenAI e’ il punto di partenza piu’ comodo per trasformare un argomento in materiale pronto: scaletta di una lezione, spiegazione a piu’ livelli, esempi, tracce per un tema, prima bozza di una griglia di correzione. Gli indichi il grado scolastico e il tempo a disposizione e ottieni una base da limare, non un prodotto finito.

Il piano gratuito basta per la maggior parte di questi usi. ChatGPT Plus costa 20 dollari al mese (intorno ai 22 euro con IVA in Italia) e alza i limiti e la qualita’ dei modelli: ne abbiamo parlato nella recensione di ChatGPT Plus. Il limite: le risposte vanno verificate, soprattutto date, citazioni e fonti, che il modello a volte inventa. Tutti i dettagli nella scheda di ChatGPT o sul sito ufficiale.

Claude: correzione assistita e feedback sui testi

Claude di Anthropic e’ particolarmente bravo con i testi lunghi: puoi incollare un tema o una relazione e chiedere un feedback strutturato su struttura, chiarezza e argomentazione, con indicazioni che lo studente riesce a capire. Serve ad alleggerire la correzione, non ad assegnare voti al posto tuo.

Il piano gratuito permette di provarlo; Claude Pro costa 20 dollari al mese. Anthropic ha aperto anche un accesso gratuito dedicato ai docenti in alcuni Paesi, come abbiamo raccontato quando ha aperto Claude agli insegnanti. Il limite resta lo stesso: non incollare compiti con nome e cognome degli studenti e tratta il giudizio dell’AI come una seconda opinione. Approfondimento nella scheda di Claude e sul sito ufficiale.

Gemini: spiegazioni semplici e integrazione con i documenti

Gemini di Google e’ utile per riformulare un concetto difficile in parole semplici, generare esempi e domande, e per chi lavora gia’ con Documenti e Gmail grazie all’integrazione con Workspace. Puoi partire da un testo e chiedere una versione adatta al livello della classe.

Il piano gratuito copre gran parte dei bisogni. Google AI Plus parte da 7,99 euro al mese e AI Pro costa 21,99 euro al mese, con limiti piu’ alti e accesso ad altri strumenti. Per iniziare bene c’e’ la nostra guida a Gemini. Il limite: come gli altri, puo’ produrre informazioni errate, quindi ogni scheda o verifica va controllata. Dettagli nella scheda di Gemini e sul sito ufficiale.

Gemini Notebook: riassunti e mappe dai tuoi materiali

Gemini Notebook, l’ex NotebookLM, ragiona solo sui documenti che carichi: dispense, PDF, slide, pagine web. Genera riassunti, mappe degli argomenti e domande di ripasso, e ogni risposta rimanda al punto esatto della fonte, cosi’ e’ facile verificare. E’ lo strumento giusto per costruire una base di studio a partire dal programma della classe.

Il piano base e’ gratuito con un account Google; i limiti di caricamento salgono con Google AI Plus e Pro. Abbiamo raccontato il cambio di nome e le novita’ quando NotebookLM e’ diventato Gemini Notebook. Il limite: resta ancorato alle fonti che carichi, quindi la qualita’ dipende da cosa gli dai, e vale sempre la regola di non caricare dati personali degli studenti. Vedi la scheda e il sito ufficiale.

Canva: presentazioni e materiali visivi

Canva serve a costruire presentazioni, schede, infografiche e locandine con il trascinamento, partendo da migliaia di modelli. Con le funzioni di AI puoi generare una bozza di presentazione da un testo e poi sistemarla a mano. Per la scuola e’ comodo perche’ il risultato e’ subito pulito e leggibile.

Esiste un piano gratuito ampio; Canva Pro costa 13,99 euro al mese. La cosa piu’ interessante per la scuola e’ Canva per le scuole, gratuito al 100% per docenti e studenti di istituti verificati. Il limite: le immagini e i testi generati dall’AI vanno controllati, e conviene non caricare foto degli studenti senza le dovute autorizzazioni. Trovi tutto nella scheda di Canva e sul sito di Canva per le scuole.

Quizizz: creare quiz e verifiche

Quizizz, che si sta rinominando Wayground, crea quiz e verifiche a partire da un argomento, un testo o un PDF, con domande a scelta multipla, vero/falso e completamento. Le puoi somministrare dal vivo in classe o come compito, e i report mostrano dove gli studenti fanno piu’ fatica, domanda per domanda.

Il piano gratuito Basic copre sessioni fino a 30 partecipanti, una libreria enorme di attivita’ gia’ pronte e qualche credito AI al mese. I piani a pagamento partono da circa 5 dollari al mese. Il limite: le domande generate dall’AI vanno rilette prima di usarle per una valutazione, perche’ capita che siano ambigue o sbagliate. Dettagli nella scheda di Quizizz e sul sito ufficiale.

Diffit: testi adattati al livello di ogni studente

Diffit e’ nato per gli insegnanti: da un argomento, un testo, un link o un video crea materiali pronti e li adatta a diversi livelli di lettura e a lingue differenti. E’ utile nelle classi con studenti di livelli misti, perche’ permette di dare a tutti lo stesso contenuto in una versione piu’ semplice o piu’ avanzata, con glossario e domande.

Il piano gratuito offre materiali con personalizzazione limitata; le funzioni complete arrivano con le licenze per scuole e distretti, con prezzo su richiesta. Sul fronte dati Diffit dichiara di non raccogliere dati degli studenti ed e’ conforme agli standard statunitensi FERPA e COPPA. Il limite: i testi generati vanno riletti, soprattutto in italiano, dove la resa puo’ essere piu’ incerta rispetto all’inglese. Vedi la scheda di Diffit e il sito ufficiale.

MagicSchool: una cassetta degli attrezzi per i docenti

MagicSchool raccoglie decine di strumenti pensati per la scuola: piani di lezione, griglie di valutazione, comunicazioni alle famiglie, domande, adattamento di testi. C’e’ anche un ambiente separato per gli studenti con controlli per un uso sorvegliato. E’ comodo perche’ mette in un unico posto compiti che altrimenti faresti con prompt diversi.

Il piano gratuito da’ accesso agli strumenti principali con dei limiti; MagicSchool Plus costa circa 12,99 dollari al mese, meno con l’abbonamento annuale. Il limite: i contenuti restano bozze da adattare alla propria classe, e vale la regola generale di non inserire dati personali o sensibili degli studenti. Approfondisci nella scheda di MagicSchool e sul sito ufficiale.

Goblin Tools: piccoli aiuti per l’inclusione e i DSA

Goblin Tools e’ una raccolta di micro-strumenti gratuiti molto usati con studenti neurodivergenti e con DSA. Magic ToDo scompone un compito complesso in passaggi piccoli e affrontabili; il Formalizer riscrive un testo cambiandone il tono; il Professor spiega un concetto in modo semplice. Aiuta a rendere accessibili consegne e istruzioni e a insegnare a pianificare il lavoro.

La versione web e’ gratuita, sostenuta dagli sponsor; le app per telefono costano una piccola cifra una tantum, 2,99 dollari. Il limite: dietro c’e’ comunque un modello di AI, quindi meglio non inserire dati personali e controllare i risultati insieme allo studente. Vedi la scheda di Goblin Tools e il sito ufficiale.

Come portarli in classe senza rischi

Il filo comune di questi nove strumenti e’ che fanno risparmiare tempo sulla preparazione, non sul giudizio: la bozza la scrive l’AI, la decisione resta all’insegnante. Prima di adottarne uno conviene fermarsi su due punti concreti: quali dati stai inserendo e chi li conserva, e quanto tempo serve per verificare cio’ che produce. Per gli strumenti che non nascono per la scuola la regola piu’ semplice e’ non inserire nomi, valutazioni o informazioni riconducibili ai singoli studenti. Su questo fronte Diffit e le versioni scolastiche di Canva partono avvantaggiate, mentre con i generalisti serve piu’ attenzione. Verificato questo, la scelta si riduce a una prova sul campo: usa lo strumento su una lezione vera e tieni quelli che ti restituiscono tempo pulito.

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