Il laboratorio cinese StepFun ha aperto il 20 settembre l’accesso via API a Step 5 Preview, un modello da seicento miliardi di parametri complessivi pensato per gli agenti che lavorano a lungo su uno stesso compito. Il prezzo di listino è un dollaro per milione di token in ingresso: le cifre sono in dollari, come tutto il listino.
Seicento miliardi di parametri, ventisette alla volta
L’architettura è quella che in gergo si chiama mistura di esperti sparsa: il modello contiene seicento miliardi di parametri, ma per generare ogni singolo token ne accende soltanto ventisette miliardi, cioè circa il quattro e mezzo per cento. Gli altri restano fermi. È il motivo per cui un modello di quelle dimensioni può costare poco da usare: il conto si fa su quanto lavora, non su quanto pesa.
La finestra di contesto dichiarata è di un milione di token, cioè la quantità di testo che il modello riesce a tenere davanti a sé in una sola sessione, e l’ingresso accetta sia testo sia immagini. In uscita il listino segna due dollari e settanta per milione di token, con uno sconto del novantacinque per cento sulle parti di prompt già viste in precedenza.
Quanto vale, secondo chi misura
Artificial Analysis, la società indipendente che sottopone i modelli a una batteria di prove sempre uguale, assegna a Step 5 Preview un punteggio di 44 nel proprio indice di intelligenza. Lo stesso punteggio di Kimi K3 nella configurazione più spinta e di Grok 4.6 nella variante di ragionamento più alta.
La differenza sta nel conto finale. Sullo stesso insieme di prove, Step 5 Preview costa in media settantuno centesimi per compito, contro i due dollari di Kimi K3 e i due dollari e trentadue di Grok 4.6. La velocità di generazione misurata è di cento token al secondo, con quasi tre secondi di attesa prima della prima risposta. È esattamente la ragione per cui, come avevamo raccontato a settembre, il prezzo per token da solo non dice più quanto costa davvero un modello.
I pesi arrivano il 15 ottobre, forse
StepFun ha annunciato che i pesi del modello saranno pubblicati il 15 ottobre. Al momento il deposito su Hugging Face contiene soltanto file segnaposto, e soprattutto non è ancora nota la licenza con cui verranno rilasciati: è il dettaglio che decide se un’azienda italiana potrà usarli in un prodotto o soltanto guardarli.
C’è poi un vincolo fisico che la parola «aperto» tende a nascondere. Anche se in funzione se ne accende una frazione, i pesi vanno comunque conservati tutti: alla precisione con cui vengono distribuiti di solito servono circa milleduecento gigabyte di spazio, prima ancora di contare la memoria necessaria a farlo girare. Non è un modello che si scarica sul portatile.
Il quadro
Il metodo è ormai riconoscibile, ed è lo stesso che abbiamo descritto parlando dei modelli aperti cinesi: raggiungere il punteggio dei modelli occidentali di pari livello, farsi pagare una frazione, e annunciare i pesi aperti poche settimane dopo il lancio commerciale.
La data da segnare, quindi, non è quella di ieri ma il 15 ottobre. Finché i pesi non escono e la licenza non si legge, Step 5 Preview resta un servizio a pagamento come gli altri, con il vantaggio di costare un terzo dei suoi diretti concorrenti nei rilievi indipendenti.
Immagine: screenshot dal sito ufficiale di StepFun.



