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Goose

Che lavoro gli si dà davvero Il compito tipico non è una domanda, è un incarico: lo si apre dentro la cartella di un progetto e gli si chiede di aggiornare una dipendenza obsoleta, far passare i test che si sono rotti, riscrivere una funzione in modo che gestisca un caso limite. Lui legge i...

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CodingToolOpen source✓ Verificato dalla redazione
Prezzo daGratis
TipoTool
AziendaBlock
Anno2025

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Screenshot di Goose

Panoramica

Goose è un agente di intelligenza artificiale open source che gira sulla macchina dell'utente, come applicazione desktop o da riga di comando. È nato dentro Block, l'azienda di Jack Dorsey, che lo ha presentato nel gennaio 2025; a dicembre dello stesso anno è stato donato alla Agentic AI Foundation della Linux Foundation, che ne ha assunto la governance nell'aprile 2026. La licenza è Apache 2.0 e il software non costa nulla.

Goose non include un modello: si collega a quello che si preferisce, da Anthropic e OpenAI fino a modelli locali eseguiti con Ollama. Legge e modifica file, esegue comandi di shell, installa dipendenze e si estende con i server MCP. Ha senso per chi ha già dimestichezza con il terminale e vuole un agente indipendente da un singolo fornitore. Il costo però non sparisce: si sposta sul consumo a token del modello scelto.

Che lavoro gli si dà davvero

Il compito tipico non è una domanda, è un incarico: lo si apre dentro la cartella di un progetto e gli si chiede di aggiornare una dipendenza obsoleta, far passare i test che si sono rotti, riscrivere una funzione in modo che gestisca un caso limite. Lui legge i file, prova, sbaglia, rilegge l’errore e riprova, e alla fine mostra le modifiche. Le versioni recenti aggiungono i subagenti, che portano avanti in parallelo compiti separati senza intasare la conversazione principale, e le MCP Apps, con cui un’estensione disegna la propria interfaccia dentro il programma invece di rispondere solo a parole. Le estensioni disponibili sul protocollo MCP sono oltre settanta e coprono i servizi che un gruppo di sviluppo usa ogni giorno.

Installazione e prima configurazione

Si scarica il programma per macOS, Linux o Windows dal sito ufficiale del progetto, oppure si installa la versione da terminale. Al primo avvio si sceglie il fornitore del modello e si incolla la chiave di accesso: da quel momento lavora sui file della cartella in cui è stato aperto. Chi ha già un abbonamento a Claude, ChatGPT o Gemini può collegarlo tramite il protocollo ACP senza passare da una chiave a consumo. Chi ripete sempre lo stesso flusso lo salva come ricetta in un file YAML e la condivide con il resto della squadra. Il codice sorgente sta ora nel repository aaif-goose/goose, che supera le 54.000 stelle su GitHub: chi ne aveva una copia locale deve aggiornare il riferimento remoto.

Dove finisce la spesa

Non esiste un listino perché non esiste un piano a pagamento, ma la bolletta arriva lo stesso: ogni richiesta consuma token del modello collegato, alle tariffe di quel fornitore. Su un’ora di lavoro serio su un repository di media dimensione si bruciano più token di quanti se ne immagini, perché l’agente rilegge i file a ogni passaggio. Le alternative sono due: un modello locale eseguito con Ollama, che sposta il costo sull’hardware e lo azzera sull’uso, oppure un abbonamento già pagato collegato via ACP. Il vantaggio economico vero è un altro: se un fornitore alza i prezzi o peggiora la qualità si cambia motore senza cambiare strumento, e questo mette un tetto a quanto si è ricattabili.

Per chi sì e per chi no

Ha senso per chi vive già nel terminale, vuole tenere il codice sulla propria macchina e sa leggere un messaggio d’errore. Non ha senso per chi cerca qualcosa che funzioni al primo avvio senza configurare nulla: lì Claude Code o Cursor chiedono meno lavoro iniziale. Va messo in conto che non c’è assistenza commerciale né impegni sui livelli di servizio: in caso di problemi si va sui canali pubblici della comunità. E va messa in conto la sicurezza, perché un agente che esegue comandi è un bersaglio: abbiamo raccontato il caso in cui basta una riga in un file Git per far eseguire comandi agli agenti da terminale, e riguarda chiunque lo lasci lavorare dentro un repository scaricato da internet. Sul filone degli agenti aperti abbiamo seguito anche l’apertura del codice di Berd.

Funzionalità principali

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Esecuzione locale

L'agente gira sul computer dell'utente e agisce direttamente su file e shell.

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Modello a scelta

Si collega a oltre quindici fornitori, inclusi i modelli locali via Ollama.

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Estensioni MCP

Oltre settanta estensioni documentate collegano database, API, browser e servizi cloud.

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Ricette riusabili

Flussi di lavoro descritti in YAML, condivisibili fra i membri di un team.

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Subagenti

Delega compiti paralleli ad agenti separati senza appesantire la conversazione principale.

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Controlli di sicurezza

Permessi granulari sugli strumenti e rilevamento dei tentativi di prompt injection.

Pro e contro

👍 Punti di forza

  • Licenza Apache 2.0: il software è gratuito anche per uso commerciale.
  • Nessun vincolo a un fornitore di modelli, si cambia quando conviene.
  • Con Ollama lavora interamente in locale, senza inviare codice all'esterno.
  • Disponibile come app desktop per macOS, Linux e Windows e come interfaccia a riga di comando.
  • La governance è passata alla Linux Foundation, quindi non dipende da una sola azienda.

👎 Da considerare

  • Il software è gratuito, ma serve una chiave API a pagamento per usare i modelli commerciali.
  • Interfaccia e documentazione sono disponibili solo in inglese.
  • Richiede confidenza con terminale, chiavi API e file di configurazione.
  • Un agente che esegue comandi di shell in locale va sorvegliato: può modificare o cancellare file.

Ideale per

Automatizzare task di sviluppo
Migrazioni di codice ripetitive
Scrivere ed eseguire test
Interrogare database via MCP
Analisi dati da terminale
Automazioni su file locali

Piani e prezzi

Verifica sempre sul sito ufficiale

Goose

0 €
  • Software gratuito con licenza Apache 2.0
  • Nessun piano a pagamento
  • Codice sorgente pubblico su GitHub

Costo dei modelli

a consumo
  • Si paga il fornitore scelto, non Goose
  • Con Ollama in locale il costo è zero
  • Riutilizzabile con abbonamenti già attivi tramite ACP

Domande frequenti

Quanto costa Goose?

Il software è gratuito e rilasciato sotto licenza Apache 2.0, senza piani a pagamento. La spesa dipende dal modello collegato: zero con modelli locali eseguiti da Ollama, a consumo con le API commerciali.

Goose è disponibile in italiano?

L'interfaccia e la documentazione sono in inglese. Si può però dialogare con l'agente in italiano, perché la lingua della conversazione dipende dal modello collegato e non dal programma.

Chi sviluppa Goose?

È nato in Block, l'azienda di Jack Dorsey, che lo ha presentato nel gennaio 2025. Da dicembre 2025 è un progetto della Agentic AI Foundation della Linux Foundation, che ne ha rilevato repository e governance nell'aprile 2026.

Che differenza c'è tra Goose e Claude Code?

Claude Code funziona con i modelli Anthropic e ha un abbonamento dedicato. Goose è indipendente dal fornitore, gratuito, e si usa con qualsiasi modello, anche in locale. In cambio la configurazione iniziale richiede più lavoro.

Goose invia il mio codice a server esterni?

Dipende da come lo si configura. Con una API commerciale i contenuti vengono inviati al fornitore del modello. Con un modello locale eseguito da Ollama non esce nulla dalla macchina.

Che cosa scriviamo su Goose

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NotizieBasta una riga in un file Git per far eseguire comandi a Claude Code, Codex e Cursor8 Settembre 2026