Da ottobre 2026 Microsoft Copilot non è più soltanto un chatbot infilato in un angolo di Windows: è il nome ombrello sotto cui Microsoft ha messo insieme un assistente gratuito aperto a chiunque, un abbonamento consumer che ha preso il posto di Copilot Pro, e un pacchetto a pagamento pensato per le aziende che lavorano già dentro Word, Excel, Outlook e Teams. Ne parliamo adesso perché la struttura dei piani è cambiata in modo sostanziale negli ultimi mesi — Copilot Pro come prodotto a sé non esiste più, sostituito da Microsoft 365 Premium — e chi aveva letto qualcosa un anno fa rischia di trovare informazioni non più valide. Questa guida spiega dove si trova Copilot, cosa fa la versione gratuita, quanto costano i piani a pagamento in euro e quando ha senso, o no, passare al portafoglio.

Dove si trova Microsoft Copilot e come iniziare
Copilot non è un’unica app: è la stessa intelligenza artificiale raggiungibile da più punti di accesso, e la scelta dipende da cosa si vuole fare.
- Sito web: copilot.microsoft.com è il modo più diretto per iniziare, non richiede installazioni e funziona da qualsiasi browser, anche su Mac o Linux.
- App per Windows: su Windows 11 (e ormai su molte installazioni aggiornate di Windows 10) Copilot è integrato come app di sistema, richiamabile dalla barra delle applicazioni o con una scorciatoia da tastiera.
- App mobile: esistono app native per iOS e Android; Microsoft precisa che la disponibilità di alcune funzioni varia in base a Paese e area geografica, ma in Italia le app si scaricano regolarmente dagli store ufficiali.
- Dentro Word, Excel, Outlook, PowerPoint e Teams: qui Copilot compare come pulsante o pannello laterale nella singola app, ma per usarlo davvero serve una licenza Microsoft 365 che includa Copilot — non basta avere Office installato.
Per iniziare senza spendere nulla bastano tre passaggi: aprire copilot.microsoft.com (oppure l’app Windows o mobile), accedere con un account Microsoft personale — lo stesso che si usa per Outlook.com o Xbox va benissimo — e scrivere la prima richiesta in chat, o attivare il microfono per la modalità vocale. Non serve una carta di credito né un periodo di prova a tempo: il piano gratuito resta attivo senza scadenza, anche se con alcuni limiti di utilizzo nei momenti di traffico più alto.
Per chi arriva invece da un’azienda con licenze Microsoft 365 già attive, il percorso è diverso: l’attivazione di Microsoft 365 Copilot non la fa il singolo dipendente, ma l’amministratore IT dal centro di amministrazione Microsoft 365, assegnando la licenza a chi deve usarla. Una volta assegnata, l’icona di Copilot compare automaticamente dentro Word, Excel, Outlook e Teams, senza bisogno di installare altro.

Cosa fa la versione gratuita
La versione gratuita di Copilot, raggiungibile da chiunque abbia un account Microsoft, include:
- una chat basata su modelli linguistici avanzati, per rispondere a domande, riassumere testi incollati e aiutare nella scrittura;
- la ricerca sul web con citazioni delle fonti cliccabili, utile quando serve un riepilogo con riferimenti verificabili;
- la generazione di immagini a partire da una descrizione testuale, con un numero di immagini giornaliere limitato;
- la modalità vocale, per conversare parlando invece che scrivendo;
- traduzione e correzione di testi in più lingue, italiano compreso.
Quello che manca, rispetto ai piani a pagamento, sono soprattutto i limiti più alti — nelle ore di punta la versione gratuita può rallentare o restringere temporaneamente l’accesso ai modelli più potenti — l’integrazione diretta dentro Word, Excel, Outlook e PowerPoint con lettura del documento aperto in quel momento, e alcune funzioni più recenti, come gli agenti che portano a termine compiti in autonomia, riservate agli abbonati.
I piani a pagamento e quanto costano in euro
Per un privato, Microsoft vende l’IA di Copilot dentro tre abbonamenti Microsoft 365 (prezzi consumer, IVA inclusa, verificabili sulla pagina ufficiale dei prezzi Microsoft 365 Copilot):
- Microsoft 365 Personal: 10 €/mese oppure 99 €/anno. Copilot con “chat avanzata” e limiti di utilizzo più alti del piano gratuito, pensato per una sola persona.
- Microsoft 365 Family: 13 €/mese oppure 129 €/anno. Fino a sei persone condividono le app Office e lo spazio cloud, ma le funzioni di Copilot restano valide solo per chi ha sottoscritto l’abbonamento: non si condividono con gli altri membri del nucleo familiare.
- Microsoft 365 Premium: 22 €/mese oppure 219 €/anno. È il piano che a metà 2026 ha sostituito Copilot Pro — chi aveva un abbonamento Copilot Pro attivo ha ricevuto un credito in giorni sul nuovo piano, non un passaggio automatico e gratuito. Include limiti ancora più estesi per la chat, generazione di immagini, accesso a Designer e Clipchamp, e fino a diversi terabyte di spazio cloud condiviso tra le app Office.
Per le aziende il quadro cambia, perché Copilot si aggiunge (o è già incluso) a un abbonamento Microsoft 365 business esistente, e i listini sono indicati IVA esclusa, come da prassi Microsoft per i prezzi aziendali:
- Microsoft 365 Copilot come componente aggiuntivo (add-on su una licenza Business Standard o Business Premium già attiva): a listino intorno a 18-21 €/utente al mese, ma fino a dicembre 2026 Microsoft applica un prezzo promozionale di circa 15,60 €/utente al mese con fatturazione annuale (21,84 € pagando mese per mese).
- Microsoft 365 Business Standard con Copilot incluso: circa 20,36 €/utente al mese con fatturazione annuale.
- Microsoft 365 Business Premium con Copilot incluso: circa 27,73 €/utente al mese con fatturazione annuale.
- Aziende con licenze enterprise (E3/E5): Copilot si aggiunge come componente a circa 26 €/utente al mese con fatturazione annuale (27,30 € con fatturazione mensile), sopra il costo della licenza E3 o E5 già esistente.
Vale la pena controllare il listino aggiornato direttamente sul sito Microsoft prima di attivare qualsiasi piano, perché questi numeri sono cambiati più volte nell’ultimo anno e le promozioni hanno scadenze precise.
Il libero professionista che scrive email e riassume documenti
Un consulente che lavora da solo, scrive email tutto il giorno e deve riassumere contratti o relazioni ricevute dai clienti trova già nella versione gratuita di Copilot uno strumento utile per le bozze veloci di testo. Il salto a Microsoft 365 Personal (10 €/mese) comincia ad avere senso quando il lavoro si sposta dentro i documenti veri: un Copilot che legge un foglio Excel con i movimenti di cassa e ne riassume l’andamento, o che riscrive un paragrafo direttamente dentro Word senza dover copiare e incollare tra due finestre diverse, fa risparmiare tempo reale ogni giorno. Se il professionista ha anche bisogno di generare molte immagini per presentazioni o di montare brevi video con Clipchamp, il piano Premium (22 €/mese) diventa più sensato del semplice Personal.
La PMI con licenze Microsoft 365 già attive
Per una piccola impresa che ha già comprato Microsoft 365 Business Standard o Premium per tutto lo staff, la domanda giusta non è “Copilot sì o no” ma “a chi lo attivo per primo”. Estenderlo a tutta l’azienda a 15-21 € ad utente al mese ha senso solo se la maggior parte delle persone lo userebbe davvero ogni giorno dentro Word, Excel o Teams — per esempio un team commerciale che scrive molte proposte, o un ufficio amministrativo che riassume verbali di riunione. Attivarlo prima per due o tre persone chiave, chi scrive di più o chi gestisce i dati in Excel, e osservare per un mese come lo usano prima di estenderlo a tutti, è la strada più prudente: la licenza si assegna e si toglie dal centro di amministrazione senza vincoli contrattuali lunghi.
Il privato che lo confronta con ChatGPT o Gemini
Chi usa già ChatGPT o Google Gemini per uso personale si chiede spesso se Copilot serva davvero in aggiunta. La differenza pratica non sta tanto nella qualità delle risposte — i tre assistenti attingono a modelli linguistici di livello comparabile — quanto nel punto di accesso naturale: Copilot vive dentro Windows e dentro i file Office, quindi per chi scrive ogni giorno in Word o lavora su fogli Excel aziendali offre un vantaggio di integrazione che ChatGPT o Gemini, usati “da fuori” attraverso il browser, non replicano allo stesso modo. Chi invece non usa Office e vive già nell’ecosistema Google — Gmail, Documenti, Fogli — troverà più naturale Gemini, disponibile come Google AI Pro a circa 21,99 €/mese con limiti estesi e spazio aggiuntivo su Google One. Chi cerca piuttosto un assistente generalista senza legami con un ecosistema specifico continua a guardare a ChatGPT, il cui piano a pagamento si è mantenuto per anni attorno ai 20 dollari al mese (una ventina di euro circa, il cambio esatto dipende dalla modalità di fatturazione: è una conversione indicativa, non un prezzo Microsoft). Nessuno dei tre è “il migliore” in assoluto: la scelta dipende da dove si passano davvero più ore di lavoro ogni giorno.
Quando non conviene
Ci sono almeno tre situazioni in cui passare a un piano Copilot a pagamento non porta benefici proporzionati al costo. La prima: chi non usa Word, Excel o Outlook come strumenti principali di lavoro — se i documenti si scrivono su Google Documenti o su un altro editor, il vantaggio dell’integrazione sparisce e conviene guardare altrove. La seconda: chi cerca soprattutto un assistente economico per usi occasionali, perché sia la versione gratuita di Copilot sia altri chatbot gratuiti coprono già buona parte dei casi d’uso comuni — domande rapide, bozze di testo, traduzioni. La terza: le piccole aziende che valutano di attivare Copilot per tutto l’organico senza aver prima verificato con un piccolo gruppo di utenti se lo strumento viene davvero usato tutti i giorni — un costo fisso per persona che nessuno apre più dopo la prima settimana è lo spreco più comune osservato nelle attivazioni aziendali.
Il criterio che conta più del prezzo
La domanda giusta prima di attivare un piano Copilot a pagamento non è “quanto costa” ma “dove si useranno davvero quei minuti risparmiati”: se la risposta è dentro un documento Word o un foglio Excel aperto ogni giorno, il costo si ripaga da solo nel giro di poche settimane; se la risposta resta vaga, restare sulla versione gratuita — o su un altro assistente IA già in uso — è la scelta più razionale, non un ripiego.



