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Google porta Lyria 3.5 dentro l’app Gemini: canzoni intere, non più solo spezzoni

Cuffie da studio e sintetizzatori in uno studio musicale

Dal 4 settembre Lyria 3.5, il modello musicale di Google, è dentro l’app Gemini e nell’API per gli sviluppatori. Era già stato messo a disposizione a fine luglio in Flow Music, lo strumento per creativi; ora arriva agli utenti Gemini di tutto il mondo, sul web e su telefono.

Che cosa produce

La differenza rispetto ai generatori musicali che circolano da un paio d’anni sta nella struttura. Lyria 3.5 non fa un giro di quattro battute da mandare in loop: costruisce un brano con strofe, ritornello ed eventualmente un ponte, con la voce che canta un testo sincronizzato e un arrangiamento strumentale sotto. L’audio esce in stereo a 44,1 kHz, la stessa frequenza di campionamento di un CD.

Dall’API si può partire da una descrizione testuale oppure da un’immagine. Google descrive il modello come il suo migliore sul piano del suono, con voci più espressive e arrangiamenti più ricchi rispetto alle versioni precedenti.

Come si usa nell’app

Nell’app Gemini l’interfaccia è guidata, pensata per chi non sa da dove cominciare. Si sceglie un genere da un elenco oppure lo si descrive a parole, si decide se si vuole una versione cantata o solo strumentale, si sceglie fra un brano breve e uno lungo. Ci sono anche schemi già pronti per usi ricorrenti, dalla musica di sottofondo alla canzone di compleanno.

Il modello è raggiungibile anche da Google AI Studio, da Google Vids e da Flow Music, il che copre praticamente tutti i punti in cui un utente Google potrebbe volerlo.

La filigrana

Ogni traccia generata porta SynthID, la filigrana impercettibile che Google applica ai contenuti prodotti dai suoi modelli. Serve a permettere a chi riceve un file — una piattaforma di streaming, un ufficio legale, un utente attento — di stabilire se è stato creato o modificato da un’AI.

È una risposta parziale a un problema che le piattaforme musicali stanno subendo su scala industriale, con cataloghi che si riempiono di brani generati e caricati in massa. Funziona però solo per chi la filigrana la mette: i modelli aperti, che chiunque può far girare sul proprio computer, non la applicano.

Il mercato in cui si inserisce

Per gli usi pratici — sigla di un podcast, musica sotto un video aziendale, sottofondo di una presentazione — questa fascia di strumenti ha già smesso di essere una curiosità. Stable Audio è entrato in Logic Pro e in Ableton Live come un normale strumento, cioè dentro i programmi che i musicisti usano per lavorare.

Il fronte legale, però, resta aperto e si sposta dal testo alla voce e allo stile: quattro musicisti hanno portato Suno in tribunale perché il loro nome era diventato una funzione del prodotto. Google non pubblica l’elenco dei brani su cui Lyria è stato addestrato, e finché quell’elenco non esiste la discussione sui diritti resta senza il suo documento principale.

Fonte: documentazione ufficiale della Gemini API.

Immagine: Pexels, licenza libera.

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Tool Gemini
Giulia Ferrero

Giulia Ferrero

Redazione · Notizie

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