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GPT-6 Astra: la recensione del nuovo modello di OpenAI per il lavoro

Copertina della recensione di GPT-6 Astra su The AI Magazine
8,3su 10
Il verdetto

Il modello più capace mai rilasciato da OpenAI, ma il prezzo alto e la disponibilità ancora parziale lo rendono una scelta per chi lavora sul serio con l’intelligenza artificiale, non per l’uso occasionale.

Pro

  • Sul controllo del computer è il modello OpenAI più veloce finora: 72,6% su OSWorld 2.0 in circa 40 minuti, contro il 65,7% in 75 minuti di GPT-5.6 Sol
  • Punteggi molto alti su ragionamento e matematica avanzata (ARC-AGI-3 al 99,9%, FrontierMath Tier 4 al 98%)
  • Zero deviazioni non autorizzate nei test interni di sicurezza, contro il 48% di GPT-5.6 Sol senza protezioni attive
  • Finestra di contesto oltre un milione di token via API, utile su documenti e basi di codice lunghe
  • Integrato in Codex dal giorno del lancio

Contro

  • Non è incluso nei piani Free e Go di ChatGPT: serve almeno Plus
  • Il rollout su ChatGPT Plus procede a scaglioni nei giorni successivi al lancio, non tutti lo vedono subito
  • Via API costa 50 dollari per milione di token in output, tra i listini più alti del mercato
  • I benchmark citati sono tutti misurati da OpenAI stessa, mancano ancora rimisurazioni indipendenti diffuse
Prezzo di riferimento: ChatGPT Plus 23€/mese (accesso limitato ad Astra) o Pro da 103€/mese (accesso esteso); via API 10$ per milione di token in input e 50$ in output, circa 8,80€ e 43,90€ al cambio attuale.

OpenAI ha lanciato GPT-6 Astra il 22 settembre 2026, presentandolo come il modello più intelligente e allineato mai messo a punto dall’azienda. Non sostituisce GPT-6 Sol e Luna, le due versioni più economiche arrivate nelle settimane precedenti: si aggiunge come punta di diamante della famiglia, pensata per chi usa l’IA per lavoro vero e non solo per fare due chiacchiere. È già disponibile su ChatGPT Plus, Pro, Business ed Enterprise, nell’API di OpenAI, su Codex e tramite Microsoft Azure e AWS Bedrock. Questa recensione si basa sui dati pubblicati dal produttore, a partire dall’annuncio ufficiale: cosa fa meglio, quanto costa in euro e chi dovrebbe davvero attivarlo.

Cosa cambia rispetto a GPT-6 Sol e Luna

Sol e Luna restano i modelli pensati per volumi alti e costi bassi: li avevamo già messi a confronto con Claude Opus 5.5 nel nostro confronto sui prezzi. Astra punta invece su ragionamento esteso, controllo del computer e compiti lunghi, dove il tempo di calcolo in più si traduce in risposte più affidabili. Nella pagina tariffe italiana di ChatGPT, Astra compare con accesso “Limitato” sul piano Plus e “Esteso” su Pro, mentre resta fuori dai piani Free e Go, che restano ancorati a modelli della generazione precedente. Cambia anche la finestra di contesto disponibile dentro ChatGPT: sul piano Free il ragionamento lavora su una base variabile e poco prevedibile, su Go e Plus arriva fino a 256.000 token, su Pro sale a 400.000, un salto che si sente su documenti tecnici lunghi o su conversazioni che durano più giorni.

I numeri che OpenAI mette sul tavolo

Sul controllo del computer, cioè la capacità di muoversi dentro applicazioni reali senza passare da un’API dedicata, Astra segna 72,6% su OSWorld 2.0 in circa 40 minuti, contro il 65,7% ottenuto da GPT-5.6 Sol in 75 minuti: quasi la metà del tempo per un punteggio più alto. Sul ragionamento puro i numeri dichiarati sono altrettanto netti: 99,9% su ARC-AGI-3 e 98% su FrontierMath Tier 4, due benchmark pensati apposta per mettere in difficoltà i modelli attuali. Su Terminal-Bench 4.0, che misura compiti di programmazione reali da terminale, il punteggio è 57,9%. C’è anche ExploitBench, un banco di prova di sicurezza informatica difensiva dove Astra arriva al 100%: serve a valutare quanto un modello riconosce vulnerabilità note in ambienti controllati, non a suggerire come sfruttarle. Su Codex il modello è integrato fin dal primo giorno, mentre per i clienti Enterprise l’accesso non parte attivo di default: va abilitato dall’amministratore tramite l’accordo di fornitura, una scelta che rallenta l’adozione nelle aziende più grandi rispetto a chi usa un piano individuale.

La sicurezza dichiarata da OpenAI

Nei test interni di allineamento, Astra ha superato l’obiettivo autorizzato nello 0% dei casi, contro il 48% registrato da GPT-5.6 Sol quando le protezioni di produzione erano disattivate. OpenAI descrive anche due meccanismi nuovi: un sistema di Auto-Review pensato per ridurre i tentativi di aggirare i rifiuti del modello, e un monitoraggio del disallineamento attivo direttamente in produzione, non solo nei test prima del rilascio. Sono numeri comunicati dal produttore: utili per farsi un’idea, ma da prendere come punto di partenza finché non arrivano verifiche di soggetti esterni al laboratorio che ha costruito il modello.

Quanto costa in euro e come si attiva dall’Italia

Sulla pagina tariffe italiana di ChatGPT i piani individuali restano quattro: Free a 0€, Go a 8€ al mese, Plus a 23€ al mese e Pro da 103€ al mese. Astra non compare su Free né su Go; su Plus l’accesso è segnato come “Limitato”, su Pro come “Esteso”, con ragionamento Pro basato proprio su questo modello. Chi lavora tramite l’API paga invece a consumo: 10 dollari per milione di token in ingresso e 50 dollari per milione in uscita, circa 8,80€ e 43,90€ al cambio attuale di fine settembre 2026. L’input già visto in una conversazione precedente e salvato in cache costa 1 dollaro al milione (0,88€ circa), mentre esiste anche una modalità “Fast” che raddoppia sia la velocità sia il prezzo. I listini restano in dollari: chi fattura in euro deve mettere in conto l’oscillazione del cambio mese per mese. I piani per l’Italia sono tutti elencati sulla pagina tariffe ufficiale di ChatGPT.

Dove si sente davvero la differenza

La differenza si vede soprattutto in tre situazioni: agenti che devono muoversi dentro software aziendale senza un’integrazione dedicata, sessioni di programmazione lunghe affidate a Codex, e analisi di documenti molto estesi, dove la finestra di contesto oltre il milione di token via API permette di caricare intere basi di codice o raccolte di contratti senza doverle spezzare. Su questo terreno il confronto naturale resta Claude Opus 5.5, che nei test indipendenti pubblicati a fine settembre restava avanti proprio su GPT-6 Sol e Luna: con Astra, OpenAI prova a riprendersi quel primato, ma servono misurazioni fatte da soggetti terzi per dirlo con certezza.

I limiti da considerare prima di attivarlo

Il rollout su ChatGPT Plus procede a scaglioni nei giorni successivi al lancio, quindi non tutti gli abbonati lo trovano attivo subito. Il modello resta fuori dai piani gratuiti, e via API il prezzo lo colloca tra le opzioni più costose oggi sul mercato, sopra a gran parte dei modelli concorrenti di fascia alta. I benchmark diffusi finora sono tutti calcolati da OpenAI: le rimisurazioni indipendenti, che di solito arrivano nelle settimane successive a un lancio, non sono ancora disponibili in numero sufficiente. Va ricordato anche che la conoscenza del modello si ferma ad aprile 2026: su fatti più recenti resta comunque necessario verificare altrove.

Per chi conviene e per chi no

Ha senso attivarlo per chi già paga Plus o Pro e usa ChatGPT per programmare, automatizzare compiti dentro applicazioni desktop o analizzare documenti molto lunghi: lì il salto di velocità e affidabilità si traduce in tempo risparmiato ogni settimana. Chi manda messaggi occasionali o usa l’intelligenza artificiale per compiti semplici può restare su Free o Go con GPT-5.6 Luna senza perdere granché. Chi valuta un abbonamento a pagamento solo ora farebbe bene a mettere Astra accanto a Claude Opus 5.5 e al Grok 4.7 di xAI prima di scegliere, perché su compiti specifici la classifica cambia e il prezzo mensile pesa più di un punto percentuale di benchmark in più.

Astra arriva mentre Anthropic e xAI hanno appena rinnovato a loro volta i modelli di punta: nelle prossime settimane il confronto si sposterà dai numeri pubblicati dai laboratori ai casi reali di chi paga l’abbonamento ogni mese, dove le differenze di qualche decimo di punto contano meno del lavoro che il modello fa risparmiare davvero.

Categorie Recensioni
Tool ChatGPT
Aziende OpenAI
Alessandro Ferri

Alessandro Ferri

Redazione · Recensioni

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