Il 22 settembre OpenAI e Anthropic hanno aggiornato a poche ore di distanza i rispettivi modelli di punta: GPT-6 Sol e GPT-6 Luna da un lato, Claude Opus 5.5 dall’altro. Nessuno dei due è un salto generazionale: le architetture di base restano quelle di GPT-6 e di Opus 5. Quello che cambia, ed è la ragione per cui vale la pena metterli a confronto, sono il prezzo per milione di token e il modo in cui ciascuna azienda ha deciso di gestire i controlli di sicurezza. Per chi paga a consumo tramite API questi due fattori pesano più di un punto percentuale in più su un benchmark.
Due lanci a poche ore di distanza
Il contesto in cui arrivano questi due aggiornamenti non è neutro. Il 12 settembre l’amministratore delegato di Anthropic, Dario Amodei, ha pubblicato un saggio dal titolo “We Must Pace the Frontier”, in cui sostiene che l’industria dell’intelligenza artificiale dovrebbe rallentare il ritmo con cui rilascia sistemi sempre più capaci. Dieci giorni dopo, la stessa Anthropic ha lanciato Opus 5.5, il modello più potente mai misurato dall’azienda sui propri indici interni. Poche ore più tardi OpenAI ha reso pubblici GPT-6 Sol e GPT-6 Luna. Diverse testate statunitensi hanno raccontato i due annunci come una risposta quasi speculare tra le due aziende, arrivata peraltro a poche settimane dalla quotazione di Anthropic a Wall Street prevista per novembre.
Cosa cambia con GPT-6 Sol e Luna
GPT-6 Sol e GPT-6 Luna sono disponibili da subito nell’API di OpenAI, in Codex e nella sezione Work di ChatGPT. Sol è il modello di punta della coppia e costa 2 dollari (circa 1,74 euro al cambio attuale) per milione di token in input e 10 dollari (circa 8,72 euro) per milione di token in output: il 50% in meno rispetto a GPT-5.6 Sol, il modello che sostituisce. Luna è pensato per i compiti più semplici e ad alto volume, con un prezzo inferiore a quello di Sol; OpenAI non ha ancora pubblicato una tabella prezzi completa e verificabile per Luna, quindi qui non riportiamo una cifra che non possiamo controllare sul sito ufficiale.
Il messaggio di OpenAI è esplicito: a parità, o quasi, di AI applicata, il costo per attività scende in modo netto. È un posizionamento diverso rispetto ai lanci precedenti della famiglia GPT-6, quasi tutti giocati sul miglioramento dei punteggi più che sul prezzo.
Cosa cambia con Claude Opus 5.5
Il 22 settembre Anthropic ha sostituito Claude Opus 5 con Claude Opus 5.5 su tutte le sue piattaforme, mantenendo la stessa fascia di prodotto: Opus resta la linea più costosa del catalogo Anthropic, pensata per i compiti più complessi. Il prezzo scende del 20% rispetto a Opus 5 e, secondo l’azienda, salgono anche i limiti d’uso disponibili per chi ha un abbonamento. Anthropic descrive Opus 5.5 come il modello più sicuro mai testato nei propri audit interni, ma lo presenta esplicitamente come un aggiornamento e non come un salto generazionale simile a quello da Opus 4 a Opus 5: l’obiettivo dichiarato è costare meno, rispondere più in fretta e reggere meglio ai controlli di sicurezza, non spostare in avanti il livello massimo di capacità. La scheda di Claude raccoglie i dettagli su come accedere al modello dall’Italia; la guida che abbiamo pubblicato ieri entra nel dettaglio operativo.

La tabella con i dati verificati
| Criterio | GPT-6 Sol e Luna (OpenAI) | Claude Opus 5.5 (Anthropic) |
|---|---|---|
| Data di lancio | 22 settembre 2026 | 22 settembre 2026 |
| Prezzo | Sol: 2$ input / 10$ output per milione di token, -50% sul modello precedente. Luna: prezzo inferiore, non ancora pubblicato per intero | -20% rispetto a Opus 5, limiti d’uso più alti |
| Dove si usa | API, Codex, ChatGPT (sezione Work) | Tutte le piattaforme Anthropic |
| AA Intelligence Index (Artificial Analysis) | Sol: 48 punti (da 47). Luna: 37, invariato | Resta al vertice della classifica |
| Sicurezza | Non descritta con lo stesso dettaglio nel materiale pubblicato | Reindirizzamento automatico delle richieste più delicate verso Opus 4.8 o Opus 5 |
Cosa dicono i benchmark indipendenti
Artificial Analysis, uno dei gruppi indipendenti più seguiti per la valutazione dei modelli di intelligenza artificiale, ha passato al proprio banco di prova sia GPT-6 Sol e Luna sia Claude Opus 5.5, e il quadro che emerge è più sfumato di quello raccontato dalle due aziende nei comunicati. Sull’Artificial Analysis Intelligence Index, l’indice che combina dieci valutazioni diverse in un unico punteggio, GPT-6 Sol passa da 47 a 48 punti rispetto al modello che sostituisce: un progresso minimo, a fronte di un prezzo dimezzato. GPT-6 Luna resta fermo a 37 punti, invariato. Claude Opus 5.5, secondo la stessa misurazione, resta al vertice della classifica. Come ha scritto The Decoder commentando gli stessi dati, il cambiamento reale portato da Sol e Luna riguarda il costo per attività svolta, non l’intelligenza applicata: la IA di OpenAI non è diventata più brava, è diventata più economica.
Il reindirizzamento di sicurezza descritto nella system card di Opus 5.5
Il comunicato di lancio di Claude Opus 5.5 racconta prezzi più bassi e limiti d’uso più generosi. La system card che accompagna il lancio, il documento tecnico in cui Anthropic descrive test e limiti del modello, aggiunge un dettaglio che non compare nel comunicato: in certe condizioni, chi scrive a Opus 5.5 non riceve una risposta da Opus 5.5. I sistemi di sicurezza dedicati a cybersicurezza, biologia, sviluppo di modelli di frontiera e anti-distillazione possono bloccare una richiesta e farla gestire, a seconda dell’ambito, da Opus 4.8 o dal precedente Opus 5. È una rete di sicurezza pensata per contenere gli usi più rischiosi senza fermare l’intero modello, ma per chi lavora su temi regolamentati significa che la risposta ricevuta non è sempre quella del modello più recente. Nel materiale pubblico su GPT-6 Sol e Luna non compare un meccanismo descritto con lo stesso livello di dettaglio.

Quanto cambia in pratica per chi paga ogni mese
Il taglio del 50% su GPT-6 Sol non è una cifra astratta: significa che il prezzo precedente, quello di GPT-5.6 Sol, era di circa 4 dollari per milione di token in input e 20 dollari in output. Per un’azienda che usa il modello per generare risposte lunghe — riassunti, bozze, codice commentato — il costo in output pesa più di quello in input, ed è lì che il taglio si sente di più. Su Claude Opus 5.5 il conto è diverso: Anthropic non ha comunicato le cifre assolute in dollari o euro per milione di token, solo la percentuale di riduzione rispetto a Opus 5, quindi chi vuole calcolare il risparmio esatto deve partire dal listino Opus 5 già in uso e applicare lo sconto del 20% dichiarato dall’azienda.
Perché il taglio arriva proprio adesso
Il contesto competitivo aiuta a spiegare perché due aziende americane abbiano scelto di comprimere i prezzi nella stessa settimana invece di continuare a competere solo sui punteggi. Nei giorni immediatamente precedenti, DeepSeek ha superato il miliardo di dollari di ricavi annualizzati puntando proprio su prezzi molto più bassi di quelli occidentali, mentre Alibaba lavora a un modello da dieci trilioni di parametri presentato come capace di addestrarsi da solo. La pressione sul prezzo per token, insomma, non arriva solo dal confronto diretto tra OpenAI e Anthropic: arriva anche dai laboratori cinesi che negli ultimi mesi hanno reso il costo per attività, più che il punteggio sui benchmark, il terreno di scontro principale del settore.
Come si comincia oggi
Per chi ha già una chiave API OpenAI attiva, passare a GPT-6 Sol o GPT-6 Luna significa aggiornare la stringa del modello nelle chiamate esistenti: non serve una nuova sottoscrizione, e la selezione è disponibile anche nel playground e in Codex. Per chi usa ChatGPT nella sezione Work, il nuovo modello compare nel selettore senza passaggi ulteriori. Su Claude Opus 5.5 il percorso è simmetrico: chi ha già accesso a Opus 5 tramite abbonamento o API trova Opus 5.5 come sostituto diretto, senza dover rifare l’attivazione. In entrambi i casi conviene testare il nuovo modello su un compito reale già in produzione, prima di spostare tutto il traffico: i punteggi sui benchmark descrivono una media, non il caso d’uso specifico di chi legge.
Il verdetto per chi deve scegliere adesso
Chi paga a consumo tramite API e gestisce volumi alti trova in GPT-6 Sol il taglio di prezzo più diretto: metà del costo per un punteggio praticamente identico a quello del modello precedente, secondo Artificial Analysis. Chi tratta contenuti regolamentati o sensibili — diritto, sanità, finanza, pubblica amministrazione — ha invece un motivo in più per guardare a Claude Opus 5.5: il reindirizzamento automatico descritto nella system card è pensato proprio per quel tipo di uso, anche se comporta l’accettare che non sempre a rispondere sia il modello più recente. Chi cerca semplicemente il punteggio più alto disponibile oggi, senza vincoli di prezzo o di settore, resta con Claude Opus 5.5: è quello che, al momento della scrittura, si posiziona più in alto nella classifica di Artificial Analysis, anche dopo l’arrivo di Sol e Luna.
Un confronto che il mese prossimo potrebbe già essere superato
Il nostro confronto tra GPT-6 Astra e Claude Fable 5.1, pubblicato il 13 settembre, paragonava due modelli che nel giro di dieci giorni sono stati entrambi sostituiti: Astra da Sol e Luna, Fable 5.1 da Opus 5.5. Chi lo trova ancora online tramite un motore di ricerca sta leggendo informazioni su due modelli non più disponibili nella stessa forma. Vale la pena tenerlo a mente per chiunque salvi un confronto tra modelli di IA nei preferiti: il numero di versione, più del nome del prodotto, è la parte che invecchia per prima.
Il prossimo aggiornamento, da una delle due aziende o da entrambe, arriverà probabilmente prima che questo pezzo compia un mese: è il ritmo che il settore si è dato, saggio di Amodei sul rallentare o meno.


